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 1-Madonna_della_fiducia





                         



                                       Come mi sono avvicinato a Gesù?

E’ una domanda alla quale può rispondere soltanto ciascuno di noi nell’intimo della propria coscienza. Ma la risposta diventa sempre più urgente per consentire di approfondire il proprio apporto amicale con Lui. E’ la peculiarità dal cristianesimo.

 

Hai mai riflettuto su questa specifica situazione?  Che cosa è per te essere cristiano?

 

Probabilmente in molti di noi emerge un ricordo......Tornare a Gesù commenti


                                                       Ritorno a Gesù  (II Parte)

In ogni senso è importante considerare Gesù nel suo contesto sociale: come egli fu davvero, come può ancora incidere nel nostro contesto con l’attenzione di evitare storicizzazioni inattuali e attualizzazioni astoriche, vale a dire presentare la sua distanza nella storia, ma a che la rilevanza per la storia umana.

Egli non ha trovato posto né tra i potenti.......................continua a leggere

                                                    Ritorno a Gesù  (III Parte)

                                        La norma suprema

Non una legge di natura, ma di rilevazione e l’attenzione di Gesù non è rivolta alla natura umana astratta, soggetta a diverse interpretazioni, ma all’uomo concreto, superando ogni legalismo per impegnarsi a fare la volontà di Dio.

Norma suprema del Nuovo Testamento è ciò che Dio vuole...........III_commento.doc

IV INCONTRO

 

La nuova vita, Il nuovo inizio

La morte è la fine di tutto?

Quella di G non va reinterpretata mistificata minimizzata

Dato di fatto storicamente avallato:

solo dopo pr

da tempo la storai di Pasquaese concretamente avvio il movimento

possibile dopo una fine così catastrofica?

 

condannato per falsità assurto a Messia di Israele

Cristo un profeta sconfessato

Seduttore di popolo sconfessato diventa Signore

bestemmiatore Figlio di Dio?

I seguaci: Lui contenuto del messaggio G= il vangelo

Proprio a causa della morte il crocifisso è il contenuto Vg?

Perché tante speranze per questa fine disperata

Si dichiarò segno di salvezza la croce del disonore

G annuncia come vivente e sperimentato nel presente?

Enigma storico della genesi del cristianesimo

Perché quella passione consegnata alla memoria dell’umanità?

 

X’ esisteva nel contempo la storia di Pasqua: luce su passione

La difficoltà di credere alla risurrezione da esaminare con acume e senza pregiudizi dettati da fede o incredulità

I difficoltà non resoconti imparziali: più teologici che storici Per Xsa: fede xna su risurrezione senza predicazione è vuota.

II contro il pensiero scientifico studi sindone: messaggio non esperienza di alcuni entusiasti, agli strati antichi NT, è comune

eschaton: non si può parlare d’intervento contro natura secondo schemi soprannaturalistici

III non testimonianze dirette di risuscitamento

Rovescio: reticenza NT desta fiducia al contrario apocrifi

testimone non del risuscitamento, ma del Risuscitato e Risorto

IV discrepanze tra coinvolti: localizzazione avvenimenti tempo

Rovescio: Reale identità Risorto e G pre-pasquale

esperienza identità con la corporeità si supera dubbio secondari il come, quando, dove determinante il chi

 

risuscitamento è un evento storico, immaginabile corporeo?

tra testimoni autorevoli al vertice Pietro come CEFA

Risurrezione o risuscitamento?

Atto di Dio avente per oggetto G crocefisso morto e sepolto, risuscitamento è passivo nel NT più originario e più generale di risurrezione attivo

Intervento salvifico trasforma la passività mortale di G in attività vivente, risuscitato da Dio egli è in sé il Risorto

 

Un fatto storico? Non in senso stretto, verificabile con metodo storico,

risuscitamento non = miracolo che infrange leggi di natura, avvenimento soprannaturale localizzabile nello spazio e databile nel tempo.

Storicamente accertabili morte di G e poi fede e messaggio, 

 

risuscitamento e risuscitato - descrivibili con metodo storico

Non si può dire che non sia accaduto nulla, travalica i confini della storia, l’avvenimento segna il trascendere della morte alla dimensione incommensurabile di Dio.

 

Risuscitato = esistere in modo nuovo in Dio descritto con un linguaggio immaginoso richiede un’interpretazione: miracolo del cominciamento dalla morte di una nuova vita non oggetto di conoscenza storica, ma appello e offerta alla fede che sola può accedere alla realtà del risuscitato

 

Risuscitamento immaginabile?

Ridestare, levarsi dal sonno metafora di ciò che attende il morto, trapasso a condizione diversa immortale totaliter alter

La realtà del risuscitamento è imperscrutabile, tentare di descrivere

L’uomo non viene platonicamente redento dalla corporeità, ma redento con e in essa, glorificata spiritualizzata la corporeità ri-creazione, un uomo nuovo, non reincarnazione

 

 

Corporeo?

 

Essenziale identità della peersonaRisuscitamento corporeo? No se per corpo s’intende l’organismo da un punto di vista fisiologico.

Si se corpo significa analogamente a soma del NT: realtà personale identica, lo stesso io con tutta la sua storia.

Non si deve supporre una continuità del corpo,

problemi: dove vanno a finire le molecole… non si pongono.

 

Invece di continuità del corpo, identità della persona: problema del significato permanente della vita e del destino.

Non un essere menomato ma pienamente maturato.

Realtà ultima è Dio: morte non distruzione, ma compimento

Si tratta della persona, perciò della causa di G vivente

Non si può prescindere dalla realtà del risuscitato, causa di G che i discepoli davano per persa.

Dio con la Pasqua da senso alla causa di G, poiché non rimane nella morte dopo il fallimento, ma vive, legittimato da Dio.

 

Pasqua evento non solo per i discepoli e la loro fede

G non vive grazie alla loro fede.

La fede pasquale non è una funzione della fede dei discepoli

evento primariamente x G: rivive grazie a Dio per la loro fede.

 

Presupposto nuova vita è il prima non temporale, ma reale l’intervento di Dio fonda la fede in cui il vivente si manifesta come tale: G non vive x’ annunciato ma annunciato x’ vive.

V INCONTRO

 

La nuova vita come nuovo inizio

 

condannato per falsità oggetto da tempo della storia di Paqua

 

Secondario come quando dove, determinante il chi

 

Risuscitamento fatto storico

 

Risuscitamento e risuscitato

 

Esistere in un modo nuovo

 

Inimmaginabile fino ad allora

 

Corporeo? Essenziale identità della persona

 

La fede pasquale non è una funzione della fede dei discepoli

evento primariamente x G:

 

rivive grazie a Dio per la loro fede.

 

Presupposto nuova vita è il prima non temporale, ma reale l’intervento di Dio fonda la fede in cui il vivente si manifesta come tale: G non vive x’ annunciato ma annunciato x’ vive.

 

                                       Elevazione?

Egli nel risuscitamento venne elevato a Dio: elevazione come compimento della risurrezione

significa assunzione in cielo?

Su un piano metaforico, simbolo o immagine visibile del cielo autentico, cioè dell’invisibile, spazio vitale di Dio, regione nascosta invisibile-impalpabile di Dio non luogo, ma modo d’essere

G siede alla destra del Padre = il più vicino al suo potere

funzione rappresentativa = a parità di dignità e di posizione

Da queste sua posizione di potere e di gloria celeste divina

G appare a chi fa suoi strumenti come sperimenta Paolo

come con estrema naturalezza si presuppone nelle apparizioni dei vangeli

Che cosa dunque significa risuscitamento?

Il crocefisso vive per l’eternità presso Dio impegno e speranza  su questo concordano i testimoni del primo cristianesimo sorretti e affascinati dalla certezza dell’Ucciso non rimasto nella morte, ma che vive.

La vita nuova eterna dell’Uno è stimolo e speranza reale per tutti, questo è dunque il messaggio pasquale, la fede pasquale

 

                                     Il Crocefisso vive?

Non un ritorno alla vita spazio-temporale, la morte é vinta in modo definitivo, non  come la figlia di Giaro, il giovinetto di Naim, Lazzaro, provvisoria rianimazione di un cadavere.

G ha la morte, quest’ultimo confine, definitivamente dietro di sé, ha varcato la soglia di una vita diversa, incorruttibile, eterna, celeste, la soglia della vita di Dio.

Non continuazione della vita spazio-temporale, ma nuova creazione, nascita dell’uomo, che interrompe il ritorno di un sempre uguale muori e divieni.

Assunzione nella realtà ultima. Nella morte e dalla morte è stato assunto in e da quella realtà ultima, impalpabile e onnicomprensiva che designiamo col nome di Dio.

Là dove l’uomo raggiunge l’eschaton cosa lo attende?

Non il nulla, ma quel Tutto che ebrei, cristiani e musulmani chiamano Dio. La morte è trapasso a Dio, ingresso nel segreto di Dio, assunzione nella sua gloria.

Che sia finito può affermarlo solo chi è veramente ateo.

Con la morte l’uomo viene sottratto al tessuto di relazioni che lo avvolge e lo determina.

Nella prospettiva di Dio la morte implica un rapporto nuovo con Dio come realtà ultima.

Con la morte vien offerto all’uomo, nella sua integrale e diversa umanità, un nuovo eterno avvenire non nel nostro spazio e tempo, qui e ora, nell’aldilà.

Neppure semplicemente in un altro spazio e tempo, un’altra parte, lassù, al di fuori, al di sopra, aldilà.

L’itinerario non conduce fuori nell’universo o al di là di esso, invece, usando metafore, dentro, nell’intimo fondamento, sostegno e senso ultimo dell’uomo e del mondo, dalla morte nella vita, dal visibile all’invisibile dall’oscurità mortale nell’eterna luce di Dio.

                                   Radicalizzazione della fede in Dio

Il credente sa che non lo attende il nulla, bensì suo Padre.

La morte è dell’uomo, la risurrezione può essere solo di Dio, che accoglie, chiama, ospita, assume, salva definitivamente: atto creativo, latente, inimmaginabile di colui che chiama all’esistenza.   

La ragione pura fronteggia un confine invalicabile: é richiesto un solo tipo di comportamento, fiducia credente e fede fiduciosa.

Il Risuscitamento non è un miracolo da convalidare con la fede, esso stesso oggetto di fede, fondamentalmente fede in quel Dio al quale il Morto deve la risurrezione, radicalizzazione della fede in Dio in virtù della quale l’uomo, senza prove rigorosamente razionali, ma con una fiducia del tutto ragionevole vive nella certezza che il Dio dell’inizio è anche il Dio della fine, il Dio creatore del mondo e dell’uomo è anche il Dio che li porta a compimento.

Dio, essendo alfa, è anche l’omega. Il creatore onnipotente che dal non essere chiama all’essere, chiama anche dalla morte.

Risuscita Gesù dai morti perché è PADRE, perifrasi che funge da soprannome del Dio cristiano, sintesi di Gesù e del suo messaggio.

Le esperienze di fede, vocazione e conoscenze dei discepoli intorno a G. di Nazaret vivente concorrono a formare, secondo le uniche testimonianze che possediamo, la scintilla iniziale di uno straordinario sviluppo storico su scala mondiale: dalla croce di un uomo abbandonato nell’ora della morte da Dio e dagli uomini a una religione universale.

Senza Pasqua non esisterebbero i vangeli, senza i racconti del NT non esisterebbero nella cristianità una fede annunciata dalla chiesa nella liturgia

                              Il Determinante, il Giustificato

Se il Risuscitato non si identificasse col crocefisso sarebbe tutt’al più un emblema, ideogramma, simbolo

Messaggi della risurrezione invitano a seguire G affidandosi a lui, al suo messaggio con la fiducia della fede, modellando la propria vita sul crocifisso assunto a criterio

Questo crocifisso nonostante tutto aveva ragione, ne consegue la suprema credibilità.

G. giustificato diventa il segno che provoca la decisione a favore della sovranità di Dio così, come l’aveva richiesta, sussiste, nonostante ogni frattura, continuità nella discontinuità

Durante l’attività terrena di G la decisione pro o contro la sovranità di Dio era connessa con la decisione pro contro di lui. Ora le due decisioni coincidono: nel crocifisso risuscitato vita di Dio, vicinanza, sovranità, Regno sono realizzati, presenti; si può affermare che l’attesa si è concretizzata a breve scadenza.

Colui che chiama alla fede si è fatto quindi contenuto della fede: G è diventato personificazione del messaggio del Regno. Liberi dalle finitezze della colpa e della morte i cristiani ritengono sempre più evidente il Cristo che rappresenta la causa di Dio e dell’uomo. 





Avviso: è stata creata una nuova rubrica  "Tornare a Gesù" con i commenti del primo incontro avvenuto sabato 21/02/15 presso la Cappella della Fiducia.                                      



                                          UNA NOTA

                                 in preparazione al seminario su

“TORNARE A GESU’

 

Il passo del Vangelo di domani ci aiuta a ricostruire una giornata tipo di Gesù in Palestina impegnato ad annunciare il Regno di Dio. Secondo il Vangelo di Marco egli la trascorre occupato a guarire, pregare, annunciare. Sovente il suo agire prende spunto dal dolore per cui tocca, parla, consola, prende per mano, guarisce concentrandosi sulla sofferenza delle persone e non sul peccato in modo da far capire concretamente che un'altra prospettiva di vita è possibile ed è vicina.

L’invito a scegliere Gesù come amico e confidente trova fondamento sui suoi gesti e le sue parole. Egli va verso il dolore, non lo evita, mano nella mano trasmette forza a chi è stanco perché non si senta più solo; chi soffre chiede proprio ciò: non essere abbandonato.

Egli fa alzare la donna e nel descrive questo gesto Marco usa lo stesso verbo che adopera per annunziare la risurrezione: Gesù alza, eleva fa sorgere la donna, la riaffida alla sua postura eretta e le conferisce novella fierezza, quella di chi è abituato ad operare. Questo episodio costituisce una icona mite e possente della Buona Novella.

Ma Gesù è impegnato anche a pregare; preferisce un luogo deserto per concentrarsi, così insegna a ricercare spazi segreti per rendere fecondo il tu per tu con Dio.

Inoltre non cessa di annunziare: tutti lo cercano ed Egli è pronto a trasferirsi in altri i luoghi per compiere la sua missione: datore della vita, predica il Regno: Dio è vicino, con amore guarisce e ridona la vita.

 

NB. Chi desidera partecipare al seminario è pregato di iscriversi inviando il proprio indirizzo di posta elettronica per ricevere il testo di aiuto alla riflessione e le schede di commento.



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