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A breve le notizie sulle attività e la storia della nostra confraternita

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I confratelii e le consorelle nel centenario della fondazione


LA VITA  DI S. TURIBIO

Nacque il 16 novembre del 1538 a Mayorga de Campos in provincia di Leòn (Spagna), figlio del governatore di Mayorga, Luigi Alfonso di Mogrovejo e di Anna Moràn y Robledo. Studiò prima a Valladolid e poi a Salamanca. Conseguita la licenza sia in diritto civile che canonico nel 1573, iniziò ad insegnare, ottenendo prima il posto di consigliere, poi quello di presidente del Tribunale di Granada. In entrambe le cariche si distinse per la sua moderazione e magnanimità.

Ottenuta l'ordinazione episcopale e su richiesta di Filippo II di Spagna, che lo teneva in grande considerazione, nell'agosto del 1580 fu inviato in Perù da Papa Gregorio XIII.

Giunse nel mese di maggio del 1581 nella sua sede di Ciudad del los Reyes chiamata poi Lima, oggi capitale del Perù. Aveva 43 anni

Iniziò subito un'intensa attività missionaria. Nei suoi 25 anni di episcopato organizzò la Chiesa peruviana in otto diocesi e indisse dieci sinodi diocesani e tre provinciali. Fece pubblicare catechismi e libri di preghiere nelle lingue locali. Nel 1591 a Lima sorgeva, per sua volontà, il primo seminario del continente americano.

Fu uno strenuo difensore degli Indios: ne imparò la lingua per parlare direttamente con loro e si impegnò perchè, nel rispetto della loro dignità, potessero vivere da persone libere.

Incurante delle difficoltà che la vastità del territorio comportava, volle personalmente prendere contatto con il suo gregge effettuando molti viaggi pastorali. Percorse migliaia di chilometri per cercare i villaggi degli Indios sugli altipiani e lungo le coste, battezzava e cresimava, sempre spinto dal suo zelo missionario.

Fu proprio durante l'ultima visita pastorale, avuta inizio nel 1605, che  San Turibio  si ammalò nel nord del Perù. Nonostante le esortazioni degli accompagnatori non volle interrompere il viaggio e morý, tra i suoi Indios , a Sa˝a . Era il 23 marzo del 1606, giovedý Santo.

Negli anni di apostolato in Perù egli mostrò, oltre alle sue già note qualità morali e spirituali, la santità del contemporaneo Carlo Borromeo, il vescovo riformatore di Milano: impegno nel rinnovamento della Chiesa, interesse pastorale per il clero e per il popolo, umiltà e sopportazione, buona organizzazione  e dedizione totale alla missione.

La sua evangelizzazione ha dato come risultato grandi figure di santi fra i quali spicca Santa Rosa da Lima, da lui battezzata e cresimata.

Canonizzato nel 1726 da Benedetto XIII, è Patrono del Perù.

A motivo della profonda devozione della comunità cannalonghese per San Turibio, Sua Santità Pio XI, con rescritto della S.C.R. del 5/gennaio/1938, lo proclamò Celeste Patrono e Protettore di Cannalonga


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